Fusaro su Capitalismo e Famiglia (interpolato dallo spot di una bibita gassata)

E poi esce fuori quello che con aria tranquilla dice: “È solo una pubblicità!”

 

No. Non è solo pubblicità. È manipolazione antropologica.

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Cattiva, Europa, Cattiva!

Voi lo sapete bene: viviamo in un continente fantastico, l’Europa. Un’Europa che però ogni tanto ci fa piangere perché, benché noi crediamo nei suoi valori (Libertà, Democrazia, Diritti Umani, Apertura a tutte le Genti della Terra e anche Oltre), lei (un po’ stronzetta, bisogna dirlo) non ci viene in aiuto e non ci difende contro gli Energumeni Fascisti che manganellano la nostra Identità Diversamente Uguale. Proprio Noi, che abbiamo sempre abbracciato il Libero Mercato, questa Meravigliosa Austerità, la Sana e Giusta Concorrenza Competitiva e le sue Sagge Regole (anche loro) Diversamente Uguali per Tutti che selezionano artificialmente solo i Migliori. E questo tradimento ci ferisce, ci fa piangere (sigh!) e ci fa belare “Help”:

 

E i Greci?

I Greci? Che c’entrano i Greci? Già non ci vorrete paragonare ai Greci. Noi siamo Catalani!

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Ricapitolando …

A chi ancora non avesse capito che Bruxelles non esiste più, ma esiste solo Berlino (e la sua cagnolina da passeggio chiamata Parigi), consiglio vivamente la lettura di questo post di Alberto Bagnai.

 

la “simpatica socialista androgina diversamente competente”

Siccome i tedeschi sono efficienti, una loro cessa di compagnia aerea è andata a gambe all’aria, e siccome sono corretti e aperti al mercato, la loro compagnia di bandiera, dopo aver fatto un simpatico fuoco di sbarramento, ora acquisisce i cocci per due spicci, secondo un modello ben sperimentato, e siccome però Leuropa tutela la concorrenza ed il mercato per il tramite della simpatica socialista androgina diversamente competente di ciò di cui dovrebbe occuparsi, ecco che Leuropa dice meno di un quarto della metà di un cazzo di niente, e di questo chi si preoccupa? Ma è chiaro: i cugini austriaci, che dell’Anschluss furono i primi beneficiari, ai bei tempi (per i tedeschi)…

Noi?

No, noi no…

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L’Ego della Rete. Sacrificio di pedone

La mossa del cavallo (clicca e leggi per capire) è un romanzo poliziesco di Andrea Camilleri, ambientato nella Sicilia del XIX secolo pubblicato nel 1999.

Giovanni Bovara, ispettore capo ai mulini di Montelusa, “un siciliano che parla genovese”, è testimone dell’uccisione di un prete. Poche ore dopo aver reso la sua deposizione, viene arrestato e accusato proprio dell’omicidio denunciato. Questo drammatico rovesciamento dei ruoli costringe il protagonista a una mossa imprevista che spiazza l’avversario e infine gli salva la vita. 

Bovara infatti pensa e sogna in lingua ligure e questo lo isola e lo immunizza dall’ambiente circostante. Nello stesso tempo tuttavia ciò gli impedisce di capire la trama dei rapporti criminali che viene intessuta su di lui.

«Mo…ro mo…ro cu…scinu… Fu… fu… moro… cuscinu»
«Vuole un cuscino?» gli spiò Giovanni intordonuto 
«Ffffff…. aaaaaa… nnnnnn… cu… lo…» disse il parrino… e morì

Ma sarà proprio lui, Bovara, invece ad essere accusato della morte del prete da testimoni e dallo stesso cugino. Il processo a suo carico sembra portare inevitabilmente alla condanna quando Bovara farà la mossa del cavallo, cioè “scavalcherà” la sua stessa mentalità, incomincerà a parlare e a ragionare in siciliano recuperando il dialetto della sua infanzia, compenetrandosi così nel modo di agire di chi l’accusa, ribaltando la realtà a suo favore e salvandosi.

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15 ottobre 1987: 30 anni senza Thomas Sankara. Una storia da ricordare

Presidente Thomas Sankara

Il Valore Aggiunto

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Esattamente 30 anni fa, il 15 ottobre del 1987, a Ouagadougou, capitale del Burkina Faso, il presidente Thomas Sankara veniva assassinato insieme a 12 ufficiali burkinabé a seguito di un colpo di Stato effettuato dal suo amico e fedele vice Blaise Compaore ed apparecchiato dalla longa manus dei soliti noti (USA e Francia).

Sulle modalità dell’omicidio esistono ancora oggi dei dubbi in quanto i protagonisti della vicenda hanno spesso raccontato cose diverse. In compenso esiste, però, la confessione di Blaise Compaore, seppur sostenga di averlo ucciso accidentalmente e dopo aver negato per anni ogni suo coinvolgimento, sostenendo di non aver partecipato all’omicidio in quanto a casa ammalato. Fatali a Sankara furono alcune sue coraggiose prese di posizione sull’imperialismo dell’Occidente e la volontà di cooperare anche con l’Unione Sovietica e Cuba (cosa che in tempi di Guerra Fredda era doppiamente mal tollerata dall’Occidente che negli anni ’80 viveva in pieno impeto…

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Come ostinandosi a voler raddrizzare banane.

Nel video che segue, Vladimiro Giacché illustra i risultati della sua ricerca sulle asimmetrie che caratterizzano la regolamentazione del sistema bancario europeo (Unione Bancaria Europea).

L’Unione Bancaria prevedeva tre “pilastri”: 1) una vigilanza bancaria unica; 2) procedure di chiusura delle banche in crisi che limitassero il rischio di contagio; 3) una garanzia europea sui depositi.

La prima asimmetria riguarda il primo pilastro: la vigilanza è costruita in maniera tale da lasciar furi la maggior parte del sistema bancario tedesco (o tu guarda!).

La seconda asimmetria riguarda il secondo pilastro: la regolamentazione è entrata in vigore dopo che la Germania e la Francia hanno salvato con soldi pubblici le loro banche in difficoltà dopo la crisi del 2008 (o tu guarda!)

Il terzo pilastro? Non c’è! (e non ci sarà mai) (o tu guarda!).

Ma le asimmetrie non si fermano qui. Torniamo al primo pilastro. La BCE vigila sulle banche attraverso i cosiddetti stress test. Questi si concentrano sul rischio del credito e lasciano totalmente scoperto il rischio delle attività finanziarie (tra i quali, titoli molto rischiosi: i derivati, per intenderci, o altrimenti detti titoli spazzatura). Guarda caso, le banche italiane sono piene di crediti deteriorati dovuti alla crisi ininterrotta dal 2008, mentre le banche tedesche e francesi sono piene di titoli spazzatura (o tu guarda!).

E siccome le belve hanno fame e la preda dà ancora qualche belato di reazione, ecco la botta finale: la BCE annuncia che da gennaio 2018 tutti i nuovi crediti deteriorati dovranno essere coperti al 100% (hai 100 € di crediti deteriorati? Devi accantonare 100 €).  La conseguenza immediata? Le iene del mercato sono già al lavoro.

E sul mare di titoli spazzatura in cui annegano le banche tedesche e francesi? Assoluto silenzio (o tu guarda!).

Ma comunque, se dopo tutto questo, voi volete continuare a pensare che bisogna (solo) migliorare l’Unione europea, fate pure. Continuate a tentare di raddrizzare le banane.

Di seguito l’intervento di Vladimiro Giacché e l’altrettanto interessante intervento di Marco Zanni.

 

Buon 2018 a tutti, a quelli che hanno già aperto gli occhi e a quelli che prossimo anno saranno costretti ad aprirli.

Per quelli che gli occhi li hanno già aperti, come noi di CLN, suggerisco di non stare soli: avete bisogno di una casa, la CLN, appunto, e di un progetto, Italia Ribelle e Sovrana.

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La destra senza maschera che ci aspetta

Razzisti, classisti, vetero-liberisti, politicamente scorretti, destri, autoritari, gerarchici, mentisemplici, e tante altre cose ancora. Eppure, come avversari li preferisco ai sinistrati liberisti dei diritti civili. E a quella sinistra ulivista che pur di prevalere sulla destra berlusconiana ha disciolto il paese nell’Unione europea senza accorgersi che lo stava affidando mani e piedi legati a Berlino e Parigi mascherati da Bruxelles.

 

tratto da PressReader

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