Chi educa i nostri figli?

Ovvero: pubblicitari, grandi multinazionali e corporation contro genitori. Questa è la sfida a cui qualsiasi genitore e/o educatore si trova, volente o nolente, consapevole o meno, a dover affrontare. Il video che segue è una mia piccola manipolazione di un estratto di circa 5 minuti dal famoso documentario “The corporation”. In questi 5 minuti gli autori impostano splendidamente la questione.

Penso che la cosa peggiore in tutta questa faccenda è la quasi totale sprovvedutezza dei genitori di fronte a questa sfida. Anzi, peggio: non la considerano per nulla una sfida. Scrive Anna Oliverio Ferraris in un articolo apparso nel numero di dicembre 2005 su Psicologia Contemporanea:

Una parte consistente del pubblico televisivo è talmente abituata agli spot pubblicitari da considerarli una componente irrinunciabile dei programmi, quasi una legge di natura. Questa fetta di pubblico accetta di buon grado le interruzioni pubblicitarie, considera normale che i bambini entrino negli spot in qualità di attori e non trova nulla da ridire sul fatto che la pubblicità sia onnipresente, anche in quantità massicce, nei programmi per l’infanzia.

Ormai l’industria pubblicitaria ha nei fatti sostituito la Chiesa, la Scuola, la Famiglia, il Vicinato, il Partito, il Sindacato e quant’altro nel costruire e trasmettere valori, conoscenze, visioni del mondo, filosofie di vita e quant’altro. E il tutto senza che la stragrande maggioranza delle persone se ne accorga. Scrive ancora la Oliverio Ferraris:

Se si considera che le pubblicità non parlano soltanto di prodotti, mar che, loghi, star, personaggi famosi o eroi dei fumetti e dei cartoni, ma trasmettono anche, in forma più o meno esplicita, visioni del mondo, mentalità, filosofie di vita, valori e modelli di comportamento che sono funzionali alle vendite, diventa indispensabile interrogarsi su chi stia veramente educando oggi le nuove generazioni.

Guardatevi attorno, osservate i vostri figli, se ne avete, o entrate in una classe di adolescenti, e datevi una risposta.

Prima di tutto, aprire gli occhi!

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I know that each cause has its effects, and each effect has its causes.
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