Il debito pubblico italiano è una truffa

Un libro che vi consiglio vivamente di leggere è “La truffa del debito pubblico” di Paolo Ferrero: chiaro, liscio, documentato, semplice, folgorante. Leggerlo è come guardare la realtà con occhi nuovi, chiari, puliti. È come prendere la famosa pillola rossa di Neo in Matrix. È vero che quello che si vede non è un bel vedere, ma la verità è sempre meglio dell’illusione.
Per esempio, si viene a sapere che fino al 1981 l’Italia non aveva problemi di debito pubblico, perché il governo fissava la quantità di obbligazioni da emettere, fissava il tasso di rendita e le lanciava sul mercato. Il tasso non variava, i pescecani della speculazione stavano lontani, perché l’invenduto lo comprava la Banca d’Italia.
Nel 1981 cosa succede? Con un semplice scambio di lettere, senza il coinvolgimento degli altri ministri del governo (per non parlare del Parlamento) gli allora ministro del Tesoro Andreatta e governatore della Banca d’Italia Ciampi decisero di liberare la Banca d’Italia da questo obbligo e di affidare il debito dello stato al mercato. Per un approfondimento di questo passaggio vedi questa pagina: https://memmttoscana.wordpress.com/…/il-divorzio-fra-tesor…/
Ora, affidare il debito di uno stato al mercato è più meno la stessa cosa che affidare il proprio bambino a una banda di drogati. E infatti cosa succede al debito? Cresce, e passa da un rapporto debito/PIL del 60% del 1981 al 120% e più del 1992. Guarda con attenzione il grafico che riassume la storia del debito pubblico italiano dall’unità a oggi: http://www.blia.it/debitopubblico/grafico2012.png
Quindi, se hai letto questo post, d’ora in poi, come minimo, quando senti alla tv che dovremmo preoccuparci del debito pubblico e che a causa del debito dovremmo accettare di buon grado tagli, svendite, sacrifici, innalzamento dell’età pensionabile, pensioni più basse, lavoro agile, flessibile, creativo e altre amenità di questo tipo …. ecco, allora, come minimo, fatti almeno venire il dubbio che forse (dico “forse”) stanno usando lo spauracchio del debito per farti accettare decisioni che ti peggiorano la vita e che trasferiscono ricchezza da te ai “sanguisuga”.

Un altro chiaro articolo sull’origine del debito pubblico italiano lo trovi a questo indirizzo: http://keynesblog.com/2012/08/31/le-vere-cause-del-debito-pubblico-italiano/

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I know that each cause has its effects, and each effect has its causes.
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