Destabilizzare la Russia.

Putin-675Io non so (ripeto: non so) cosa sia Putin. A naso non sarà né meglio né peggio di molti governanti (il pupazzo Obama compreso) che ci deliziano della loro presenza e attività in giro per il mondo.

Quello che so (e lo so perché è un fatto) è che c’è uno stretto tempismo tra l’intervento dei Russi in Siria e il lancio di una campagna di destabilizzazione da parte americana di Putin. E vedrete come le notizie in proposito aumenteranno di frequenza. E vedrete anche come tutti i media si faranno semplici amplificatori acritici di queste notizie.

Notizie, poi… Bisognerebbe davvero metterci d’accordo su cosa sia una notizia. Possiamo parlare di notizia quando la fonte è la CIA? Ma andiamo…

Ma mettiamo pure che Putin abbia sfumature criminali e semi o para-mafiose (così come Gaddafi a suo tempo). Siete proprio sicuri che ciò che spinge gli americani sia il fuoco sacro della giustizia? E se non è quello l’obiettivo, qual è il vero obiettivo? È un obiettivo che ci farà stare meglio o peggio? Il mondo caotico che stanno attivamente costruendo gli Stati Uniti (non “in cui si stanno muovendo”, ma che volutamente “stanno costruendo”) è un bel mondo in cui vivere? Ecco, questa ennesima puntata fa parte di questa stessa storia: costruisco il caos che mi darà l’occasione di intervenire per rimettere ordine (il mio).

Alcune considerazioni, per concludere.

1) gli USA e i suoi alleati hanno bisogno del caos e della continua emergenza per poter continuare a governare con la preoccupazione, paura e terrore un mondo sempre più impoverito dalle loro politiche economiche neo-liberiste che producono povertà e disuguaglianza sempre crescente. Se la paura cessasse, la nostra attenzione cadrebbe su quello che piano piano stiamo diventando e ne chiederemmo conto a chi ci governa.

2) Come sempre nella storia (prendete un semplice manuale delle superiori e ripassatevi il periodo che va dalla Lunga Depressione alla Prima Guerra Mondiale) prima o poi i conflitti che esportiamo per il mondo ci torneranno in casa, e ricominceremo a scannarci tra di noi (la resa dei conti).

3) Il pensiero mi angoscia (sono babbo di famiglia e insegnante di non so più quanti giovani).

4) Sto rivalutando Berlusconi, e penso che gli invierò una lettera in cui mi scuserò con lui per essermi rallegrato della sua caduta nel novembre del 2011. Solo per rimanere in tema, era uno dei pochi in Europa che lavorava per costruire un rapporto equilibrato e pacifico con Putin (per non parlare della sua lungimiranza in merito alla necessità di avere una Libia stabile). E anche per questo è stato vittima di un colpo di stato organizzato da quelli stessi che ora utilizzano gli stessi strumenti di destabilizzazione con Putin.

5) Questo mondo sta diventando proprio una chiavica.

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I know that each cause has its effects, and each effect has its causes.
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