Ah … l’informazione!

Non sono “solo scioccata, ma anche inorridita” per le sofferenze subite dai civili a causa dei raid russi in Siria, ha detto la cancelliera tedesca, … “In queste circostanze” in cui la Russia continua i suoi raid in Siria, costringendo alla fuga verso i Paesi vicini decine di migliaia di civili, “è difficile che possano avere luogo dei colloqui di pace.” (repubblica.it dell’8 febbraio 2016)

MerkelErdoganEcco perché le news mi infastidiscono, sono un discorso senza contesto, sono un racconto senza memoria, un continuo blablabla che ha l’unico scopo di tenere sotto controllo la “pubblica opinione”, di letteralmente formarla.

Permettetemi di fare una semplice cronologia prendendo a unico metro di misura la stabilità del contesto Medio Oriente – Europa:

 

  1. c’era una volta la Siria guidata da Bashar Al Assad: niente guerra civile, niente profughi (nei giornali la Siria è quasi assente)
  2. poi gli Americani decidono di far casino anche lì (dopo aver incasinato l’Afghanistan, l’Iraq e la Libia): iniziano a finanziare direttamente o indirettamente tutto ciò che odora di opposizione ad Assad: buttare giù Assad è più importante del conseguente rafforzamento del fondamentalismo islamico (nei giornali la Siria è quasi assente)
  3. scoppia la guerra civile (la Siria balza nelle prime pagine dei giornali: in genere Assad è il cattivosanguinariodittatoretorturatore che tenta di schiacciare i buonidemocraticipoveriniliberatori dell’opposizione)
  4. dei vari gruppi che combattono Assad si affermano soprattutto quei fanatici sanguinari dell’IS che cominciano a sgozzare tutto ciò che di occidentale gli passa tra le mani (i giornali cominciano a concentrarsi sull’autoproclamato stato islamico – brutticattivi – e a considerarlo un problema serio da affrontare da parte delle forze occidentali sul terreno, ma raramente li legano a quella costellazione di oppositori che sino alla puntata precedente era presentata come buonademocraticapoverinaliberatrice – sapete: l’informazione non è molto forte in memoria storica (anche breve))
  5. i russi arrivano in aiuto di Assad (i giornali mica si aspettavano questa mossa di Putin: circospezione, difficoltà, profilo basso (mica possono criticare apertamente uno che fa quello che vanno chiedendo da tempo di fare agli americani))
  6. quei brutticattivi dell’IS seminano morti terrore pallottole per le strade di Parigi (nei giornali c’è solo IS, paura, preoccupazione, isteria; l’IS è diventato il nemico pubblico numero 1, bisogna affrontare il problema e risolverlo, emergono anche articoli sui legami tra IS e stretti (in alcuni casi strettissimi) alleati dei paesi occidentali, si comincia a puntare il dito sulla sospetta passività degli americani, i francesi collaborano militarmente con i russi in Siria)
  7. l’azione dei russi comincia ad avere successo, le truppe di Assad cominciano a riconquistare terreno, la bandiera nera dell’IS comincia a ritirarsi (e a spostarsi in Libia, questo sia detto per inciso) (i giornali occidentali prima non dicono, traccheggiano – non è possibile informare l’ “opinione pubblica” che i russi stanno riuscendo là dove gli americani non sono riusciti o, peggio, non hanno voluto riuscire)
  8. l’azione dei russi continua ad aver successo e le truppe di Assad assediano e riconquistano villaggi e città, l’IS in Siria è sulla difensiva e il nuovo millenario califfato si sposta temporalmente (magari ci sarà da aspettare ancora un po’, amici e fratelli) e geograficamente (va bene, amici e fratelli, la Libia non è la Siria, siamo un po’ lontani da La Mecca, ma da qualche parte dobbiamo pur cominciare!) (i giornali cominciano a parlarne, ma mica ne sono troppo contenti! a occhio sembra che i russi abbiano preso il ruolo che nel racconto fino a poco prima avevano quelli dell’IS: infatti i giornali non parlano direttamente dei loro successi nella lotta all’IS, ma puntano l’attenzione dell’ “opinione pubblica” sulle conseguenze umanitarie di tali successi: ora i russi sono i perfidicattivicheaiutanoilsanguinariodittatorecattivo, e mentre poco prima erano quelli dell’IS i primi responsabili dell’esodo dei Siriani (gli unici che in tutta questa storia meritano la lettera maiuscola) ora i russi hanno preso il loro posto anche in questo ruolo)

Morale della favola: o si smette di leggere i giornali o li si legge per vedere che cosa vogliono darci a bere, così, per semplice curiosità, senza prenderli troppo sul serio, tanto si sa che sono fatti così e bisogna volergli bene per quello che sono.

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