L’Europa in apnea

In Francia il lavoro è molto produttivo, anche più produttivo che in Germania: lì un’ora di lavoro produce più valore che altrove in Europa. Inoltre, in Francia, la produttività del lavoro è in costante crescita.  Mostra con chiarezza il tutto questo grafico tratto da un articolo di lavoce.info:

1GM02

Di questo i francesi sono molto compiaciuti e orgogliosi:

Un francese compiaciuto

Un francese compiaciuto e orgoglioso

Il grafico precedente mostra che anche in Germania la produttività è alta e in crescita. Meno alta che in Francia (“non l’avrei detto! questi Francesi!”), ma in crescita come in Francia. Anche i Tedeschi di tutto ciò sono compiaciuti e soddisfatti. Non quanto i Francesi, però, perché essere dietro ai Francesi, a un Tedesco, non piace mai molto.

un giovane adolescente tedesco tiepidamente compiaciuto

un giovane adolescente tedesco tiepidamente compiaciuto

In Francia, i salari reali (depurati, cioè, dall’inflazione) sono cresciuti insieme alla produttività. In Germania, al contrario, no. Anzi, sono diminuiti. La maggiore produttività se la sono beccata tutta quei grassoni untuosi dei PADRONI. Lo mostra chiaramente un altro grafico tratto sempre da lavoce.info:

1GM01

Di questo sono contenti i lavoratori francesi …

lavoratrice francese felice

lavoratrice francese felice

… ma soprattutto i grassi e untuosi padroni tedeschi …

capitalismo

un grasso e untuoso padrone tedesco molto soddisfatto

… i quali con sorprendente astuzia e mancanza di scrupoli (ma perché sorprendente? i popoli mica cambiano pelle nel giro di pochi decenni. Non lo abbiamo fatto noi, perché avremmo dovuto aspettarcelo da loro?) hanno associato alla rigidità di una moneta unica per tutta l’Europa una riforma strutturale del lavoro (anzi, LA riforma strutturale, la copia originale, il kernel di tutte le riforme possibili, l’aspirazione di tutti i padroni di tutti i paesi europei) che ha reso disponibili le merci tedesche per tutti allo stesso prezzo abbordabile. Cosa è successo ce lo mostra con chiarezza un grafico che traggo da un articolo dal blog Tempesta Perfetta:

GERMANIA_grafico saldi commerciali

le esportazioni tedesche sono schizzate alle stelle (notato la data di inizio del balzo? vi ricorda qualcosa quella data?).

E siccome i lavoratori francesi avevano molti più soldi in tasca degli altri lavoratori europei, quei soldi erano euro, e le merci tedesche piacciono anche a quei sciovinisti dei francesi, è successo questo:

1GM03

la Francia è andata in deficit commerciale (il grafico è tratto da un articolo di keynesblog.com). A questo punto i padroni francesi hanno cominciato a preoccuparsi …

padrone francese che comincia a preoccuparsi

padrone francese che comincia a preoccuparsi

… e hanno pensato: “chi meglio di un socialista può fare una bella riforma strutturale che ci riporti alla pari con i tedeschi?”. Vanno da Holland e gli dicono: “Senti, Holli, comprimi un po’ i salari e precarizza un filino il lavoro. Altrimenti continuiamo a comprare, comprare, comprare dai tedeschi e non gli vendiamo nulla”. E siccome da quando c’è l’euro i governi europei quello che sanno fare meglio è questo:

highres_2672504… anche il governo francese si è lanciato nella sua bella riformetta del mercato del lavoro.

Considerazioni finali: l’Europa è in apnea. La gara tra i paesi dell’Europa (ma non doveva essere una Unione?) è a chi riesce a stare per più tempo sott’acqua. Forse la terza guerra mondiale è già iniziata, e il suo primo atto, come per la prima, è cominciato in Europa, e come per la prima ha le caratteristiche di una guerra totale, di logoramento, di posizionamento, a chi resiste di più.

E forse di questo non si è accorto neanche chi l’ha o la sta scatenando. Per lui/loro è normale re-agire così, è naturale. Come un moscone che sbatte ottusamente sul vetro.

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I know that each cause has its effects, and each effect has its causes.
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