Europa, Brexit e governo mondiale

Questa è la traduzione di un articolo apparso il 6 aprile 2016 sulla rivista on-line New Eastern Outlook a firma di Steven MacMillan. L’autore lega la preoccupazione delle classi dirigenti inglesi ed europee per l’eventualità dell’uscita del Regno Unito dall’Unione europea, al progetto dei potenti globali della terra di un dominio mondiale che cancelli gli stati sovrani (progetto di cui l’Unione europea è parte fondante). 

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BBC Bias, Brexit, the EU, Bilderberg and Global Government, di Steven MacMillan

 

Uno dei programmi di informazione di punta della BBC ha mostrato un “forte” favore nei confronti del permanere della Gran Bretagna nell’Unione europea, così ha affermato un gruppo di monitoraggio dei media la scorsa settimana. Dal 13 gennaio all’11 marzo 2016, Newswatch ha analizzato 40 edizioni del popolare programma di attualità Newsnight. Newswatch ha osservato che 25 degli ospiti che sono apparsi nel programma erano a favore della permanenza della Gran Bretagna nell’Unione europea, rispetto a soli 14 che hanno sostenuto l’uscita del Regno Unito dall’unione. Il gruppo di monitoraggio ha rilevato che: “L’ex presidente della Commissione europea, José Manuel
Barroso, e l’ex primo ministro svedese, Carl Bildt, hanno avuto la chiara opportunità di spiegare perché lasciare l’UE non sarebbe nell’interesse del Regno Unito. Non c’è stata alcuna opinione da personaggi di importanza analoga” che sostenesse l’uscita della Gran Bretagna dalla Ue.

via De Castro

via De Castro

(…) È chiaro che la classe dirigente britannica sta tentando disperatamente di mantenere il Regno Unito nell’Unione Europea, … L’uscita della Gran Bretagna potrebbe rivelarsi il catalizzatore che incoraggia altri paesi a uscire, innescando il collasso dell’intera Unione Europea. A meno che le elite occidentali non riescano ad avvolgere una Unione europea collassata in un sistema integrato più globalmente, questo sarebbe un disastro pericoloso per i globalisti. Se le nazioni europee guadagnano nuovamente il controllo sui propri affari recuperando la sovranità nazionale, l’agenda della elite ombra che prevede la distruzione degli stati nazione e la costruzione dell’impero globale sarà severamente frenato.

(…)

L’unione europea è il governo globale

L’Unione Europea è sempre stata una parte fondamentale di una strategia più grande portata avanti dalla elite globale che prevede la distruzione della sovranità nazionale e la nascita di un governo mondiale, eventualmente attraverso la fusione dell’Unione Europea con altri blocchi commerciali. (…)

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vicolo Umberto

Nel 2014, l’ex presidente della commissione europea, José Manuel Barroso, ha tenuto un discorso alla Yale School of Management, intitolato “L’Unione Europea nel nuovo ordine mondiale”. Barroso ha affermato che il mondo è in uno stato di grande caos, ma “da questo caos un certo tipo di ordine alla fine si materializzerà”. Ha aggiunto che sta emergendo una spaccatura “all’interno della sfera globale tra un mondo sempre più interdipendente e interconnesso che manca però di un meccanismo di governo globale che gestisca tale interdipendenza e interconnessione.” Essenzialmente Barrosso in maniera nascosta afferma che il mondo è in un tale stato di caos (la maggior parte del quale è creato dall’elite occidentale) che abbiamo un disperato bisogno di un più ampio meccanismo di governo globale …

(…) George Soros … ha chiamato l’Europa un “esperimento di governance internazionale”. Soros ha affermato che l’Unione Europea è fallita, e che la crescita del populismo è una minaccia per l’unione. Ma [è vero invece che] se l’Unione Europea dovesse disintegrarsi completamente, il maggior pericolo è che l’elite spingerà per una ulteriore integrazione come soluzione.

(…)

Lo spostamento verso il livello globale

Nel 2008, è stato pubblicato un libro che è di importanza cruciale per comprendere alcune delle reali forze che stanno guidando la transizione politica economica nel nostro mondo oggi. Scritto da David Rothkopf, un protetto di Henri Kissinger e una persona che appartiene a numerosi ed eminenti think thanks negli Stati Uniti …, è intitolato Superclass: How the Rich Ruined Our World. Rothkopf sostiene che una elite composta da un numero esiguo di persone guida il mondo completamente fuori dal controllo del processo democratico:

“Durante gli ultimi decenni si è formata una elite globale che detiene un potere immensamente superiore a quello di ogni altro gruppo nel pianeta. Ognuno dei membri di questa superclasse ha la capacità di influenzare regolarmente le vite di milioni di persone in molti paesi in tutto il mondo … I miei ricercatori e io abbiamo identificato poco più di 6000 persone che hanno tali requisiti” (dalla Prefazione)

Rothkopf continua, documentando la profonda transizione che è avvenuta nei decenni recenti, dallo Stato nazione verso uno stato globale:

“Ma il centro di gravità delle elite si è spostato. Oggi, le elite più potenti sono cittadini globali legati più alla finanza internazionale che ai politici nazionali … Se i più ricchi e più potenti individui nel mondo sono orientati globalmente in modo predominante, sono globalmente dipendenti, sono globalmente attivi, allora è avvenuto un importante spostamento nella bilancia del potere del mondo – un allontanamento dai governi nazionali e dagli interessi nazionali definiti in termini stretti” (pagina 320 dell’edizione del 2009)

via del Carmine

via del Carmine

Questo allontanamento dallo Stato nazione e dai governi nazionali verso un nuovo ordine globale è ciò che più definisce il nostro tempo. (…) Ma questo spostamento non è una coincidenza; è stato l’obiettivo di una congrega di banchieri internazionali che hanno spinto per la creazione di un “sistema mondiale” per almeno un secolo. Così come ha scritto Carrol Quigley, nel 1966, nel libro Tragedy and Hope:

“I poteri del capitalismo finanziario avevano un altro obiettivo strategico, nientedimeno che creare un sistema mondiale di controllo finanziario in mani private capace di dominare il sistema politico di ogni paese e l’economia del mondo nella sua totalità. Questo sistema doveva essere controllato in un modo simile a quello feudale dalle banche centrali del mondo che avrebbero agito di concerto, attraverso accordi segreti stabiliti in frequenti incontri e conferenze private. Il vertice del sistema avrebbe dovuto essere la Bank for International Settlements a Basilea, Svizzera, una banca privata proprietà sotto controllo delle banche centrali del mondo, esse stesse società private”.

È prevedibile che la spinta verso un nuovo ordine mondiale sia destinata a continuare a incontrare resistenza … . Inoltre, il fatto che la Russia si sta ergendo a tutela dei suoi interessi nazionali, mette i bastoni tra le ruote ai progetti della elite occidentale.

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