Heiner Flassbeck sui fatti di Nizza

Vi propongo la traduzione di un bell’articolo di Heiner Flassbeck sulla strage di Nizza. Parole ferme, sagge e ricche di umanità.

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Il 14 luglio è il giorno dell’indipendenza francese o il  giorno della presa della Bastiglia. In questo giorni i Francesi celebrano la loro liberazione da un regime oppressivo e autocratico È il loro primo passo verso l’istituzione di una Repubblica. Libertà, eguaglianza fraternità erano le grida di battaglia della rivoluzione. (…)

Non è stata una coincidenza che l’assassino di Nizza abbia aspettato questo giorno. Non ha colpito durante i campionati europei di calcio. Ha aspettato il giorno della “eguaglianza e della fraternità”. Gli dev’essere sembrato molto più appropriato. (…)

Dobbiamo chiederci che cosa noi stessi abbiamo fatto dei valori dell’illuminismo. La libertà non c’è dubbio, è diventata il valore più importante. È diventato il feticcio di una società che ha definitivamente rinunciato all’eguaglianza alla fraternità. (…) Dopo ogni nuovo attacco, nessun politico passa vicino a un microfono senza dichiarare quanto importante sia avere una ‘società libera’, società che noi difenderemo con con i denti e con le unghie perché ci impegneremo in un’aperta guerra contro il terrore. Quando apparirà il primo politico che dirà che abbiamo bisogno di difendere una società di eguali o che abbiamo bisogno di garantire la fratellanza che nelle moderne società significa solidarietà, eguaglianza e possibilità uguali per le persone e le loro diverse comunità?

Non c’è dubbio che le libere società d’Europa, America e dei paesi più sviluppati è degenerata in una società di ineguaglianza e di non fratellanza. A nessuno interessa in questa società, o meglio, a coloro che le governano, quante persone del mondo stanno soffrendo, quante sono private di qualsiasi prospettiva nella vita. (…)

L’unica risposta che nostri politici danno a coloro che non sanno più che cosa fare è la violenza bruta. Noi sconfiggeremo il terrorismo, ha immediatamente annunciato la cancelleria tedesca. Ma … non c’è niente da vincere perché il terrorismo non può essere sconfitto e la sicurezza della popolazione in generale non può essere garantita. (…) Coloro che sono determinati ad attaccare questo sistema, che è diventato grottescamente ineguale e che ha rotto molti dei legami essenziali che legavano gli uomini, possono colpire dappertutto e con ogni mezzo. E qui sta anche la soluzione. Noi possiamo restaurare la sicurezza tra la nostra popolazione solamente se capiamo che i giovani uomini pieni di rabbia che  seminano morte sono il prodotto del nostro mondo. Non sono alieni, non sono mostri del male, sono il prodotto e un riflesso di una società in cui non c’è più solidarietà, un senso di insieme, o politiche per il bene comune.

Ciò significa che dobbiamo prestare attenzione all’eguaglianza e alla fraternità: devono diventare di nuovo obiettivi del nostro comune mondo, del nostro sistema politico e della nostra società, perché altrimenti non c’è neanche libertà. Abbiamo, nella nostra euforia nei confronti della libertà, creato un concetto completamente pervertito di libertà: la libertà dei privilegiati è spacciata alla popolazione come libertà per eccellenza. È la libertà del non curarsi di nulla, la libertà di sfruttare, la libertà che i soldi possono comprare. Ma è questo che stiamo dicendo: se ne vogliamo la libertà per tutti, la libertà di alcuni deve essere ristretta. La libertà dei ricchi potenti deve essere democraticamente bilanciata a favore della non libertà dei senza potere. Altrimenti i senza potere non hanno libertà.

Tutto ciò solleva molte questioni che le nostre società non vogliono ascoltare e a cui esse certamente non vogliono rispondere. È libertà o abuso di potere quando i paesi sviluppati impongono al mondo in via di sviluppo sistemi economici che portano via ogni prospettiva ai paesi poveri di raggiungere quelli ricchi? È libertà o abuso di potere quando l’Europa chiude brutalmente i suoi confini ai rifugiati e continua a comportarsi come se fosse rimasto un diritto d’asilo? È libertà o è abuso di potere quello delle grandi corporation che disseminano ignoranza, manipolano la pubblica percezione e impiegano esperti che diranno qualsiasi cosa senza alcuna considerazione delle regole democratiche, per non parlare della verità e dello stato del mondo? È libertà o abuso di potere quando gli amministratori delegati delle corporation si assegnano l’opportunità di guadagnare 100 200 300 volte in più che un lavoratore medio?

La conclusione è chiara. Una genuina libertà non può esistere senza eguaglianza e fraternità. Coloro che si concentrano solamente sulla libertà l’hanno già persa. Solamente quando noi avremo successo nel ricostruire una società in cui la libertà è tanto importante quanto, ma non più importante, della eguaglianza della fraternità avremo una chance. Invece di odio e violenza, noi avremmo la possibilità di raccogliere rispetto, ammirazione e la volontà di lavorare insieme. Sarà sufficiente a fermare l’odio? Non lo sappiamo. Ma coloro che non vogliono neanche tentare si stanno rendendo complici della carneficina.

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