Lavoro: segnali dal futuro

In un post precedente ragionavo di come un accordo tra Confindustria e Ministero dell’Interno assicuri agli industriali italiani (soprattutto quelli che lavorano per l’esportazione, visto che vanno bene solo loro e il mercato interno è sottoposto a progressiva distruzione) lavoro gratis (pagato dallo stato, con soldi pubblici, con le nostre tasse).

Oggi altre due chicche veloci.

La prima.

Nel Corriere della Sera del 26 luglio è la seguente notizia:

Cadono i due pilastri degli statali. Addio a posto fisso e scatti automatici

La notizia è stata subito smentita dal ministro nel primo incontro con i sindacati per il rinnovo del contratto della Funziona Pubblica, ma il giornalista del Corriere scrive come se quella bozza lui l’abbia avuta tra le mani:

Sulla copertina c’è un bel timbro con la scritta «Top secret». E a leggere le 133 pagine che seguono si capisce bene il perché.

Sia come sia, nella bozza sarebbe scritto nero su bianco (“alla pagina 72“)

Ogni anno … tutte le amministrazioni devono comunicare al ministero le «eccedenze di personale» rispetto alle «esigenze funzionali o alla situazione finanziaria». Detto brutalmente, i dipendenti che non servono o che la situazione di bilancio non consente di tenere in carico. Le «eccedenze» possono essere subito spostate in un altro ufficio, nel raggio di 50 chilometri da quello di provenienza con la mobilità obbligatoria. Altrimenti vengono messe in «disponibilità»: non lavorano e prendono l’80% dello stipendio con relativi contributi per la pensione. Ma se entro due anni non riescono a trovare un altro posto, anche accettando un inquadramento più basso con relativo taglio dello stipendio, il loro «rapporto di lavoro si intende definitivamente risolto». Licenziati.

Ma non basta. È prevista anche il funerale per gli scatti di anzianità:

Il nuovo testo unico … cancella per sempre [gli scatti di anzianità]. Ogni anno tutti dipendenti pubblici saranno valutati dai loro dirigenti per il lavoro fatto. E sulla base di quelle pagelle sarà assegnato un aumento, piccolo o grande a seconda delle risorse disponibili, a non più del 20% dei dipendenti per ogni amministrazione.

Quindi, aumenti solo per il 20% del personale, decisi dal dirigente, se ci sono soldi.

 

La seconda.

In un post del prof. Bagnai che affronta il tema della deflazione salariale (insomma, quella cosa a cui contribuiscono Grandi (Contro)Riforme, come l’Atto del Lavoro (Jobs Act, insomma) e il nuovo Testo Unico del Pubblico Impiego, e piccole decisioni (poco) innocenti, come l’accordo tra Confindustria e Ministero degli Interni), l’autore riporta la lettera a lui spedita da un imprenditore turistico (un albergatore, a quanto pare), che lo informa di essere stato contattato da una scuola professionale, la International Accademy of Florence (in realtà strumento operativo nel campo della formazione professionale della ong Mahasara Italia), che gli proponeva di partecipare a un progetto finanziato da Italia Lavoro denominato “Promozione della mobilità internazionale del lavoro attraverso tirocini formativi di cittadini stranieri che fanno ingresso in Italia ex D.Lgs. n.286/1998, Art.27, Co.1, Lett. F)“.

Il progetto prevede percorsi di tirocinio per “cittadini stranieri non appartenenti all’Unione Europea” (immigrati, insomma) dai 3 ai 6 mesi. Il datore di lavoro dovrà assicurare il vitto ai tirocinanti e i costi di assicurazione.

E chi paga i tirocinanti?

I tirocinanti riceveranno l’alloggio e un’indennità mensile di 500 €uro per una attività da un minimo di 20 a un massimo di 30 ore settimanali dalla Mahasara Italia ong, che in tutta evidenza incasserà i finanziamenti dal Italia Lavoro.

Sentite la puzza? Il dolciastro odore di ipocrita beneficienza pelosa e interessata? Ma lascio la parola al corrispondente del prof. Bagnai

In pratica fornendo vitto gratuito (senza peraltro specificare le condizioni quindi va bene anche pane e cipolla) più poche decine di euro mensili per inail e rca  mi verrebbe fornita manodopera nella quantità desiderata: uno, dieci, cento? Al costo per me di euro 0 al mese per 30 ore settimanali ovvero 130 mensili di lavoro, mentre i soggetti promotori erogherebbero al lavoratore la strabiliante cifra di euro 500,00 mensili, per una fantastica paga oraria di euro 3,85 scarsi  e  l’alloggio alle condizioni che orsù gli pare.  Una genialata! La svalutazione del lavoro all’ennesima potenza, per la serie a noi la riforma Hartz ci fa una s..a.

Nelle attuali condizioni di mercato, con decine di migliaia di imprese alla canna del gas non dubito che più di qualche imprenditore coglierà la palla al balzo per sostituire gli inefficienti lavoratori autoctoni con i nuovi schiavi, pardon, “stranieri in tirocinio formativo”, appositamente fatti affluire nel nostro esangue paese per sostituire i riottosi scansafatiche Italiani che, poffarbacco, si rifiutano di lavorare per lo strabiliante salario di euro 3,85 l’ora, peraltro pagati da ente erogatore diverso dall’azienda e quindi a carico dello stato, senza contributi, previdenza, assistenza sanitaria… forse e pensione post mortem….

 

Considerazioni finali.

Diminuire i salari, aumentare le diseguaglianze, significa deprimere il mercato interno: meno soldi, meno acquisti. È stupida la nostra classe dirigente? Certo, a sentire certe uscite di uno degli ultimi dei suoi rampolli, sì, è stupida. Ma è potente. E ha un progetto molto banale e chiaro: continuare ad appropriarsi di quanto più valore prodotto dai lavoratori gli riesce. Diminuendo i salari, precarizzando, togliendo tutele, eliminando servizi (i diritti sociali della Costituzione), mettendo in competizione il lavoratore italiano con quello straniero, ecc. Le merci le si venderà altrove. Dove? In quello che sarà il mercato più ricco del futuro: la Cina.

Fantasie? Forse. Ma io non riesco a togliermi dalla testa che il Padrone ha un Piano e che la crisi economica sia la condizione più adatta per attuare questo piano.

 

Annunci

Informazioni su sandroarcais

I know that each cause has its effects, and each effect has its causes.
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Una risposta a Lavoro: segnali dal futuro

  1. Pingback: Immigrati, Barricate, Europa | Pensieri provinciali

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...