La strategia della bugia.

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Un rapporto della Commissione degli Affari Esteri della Camera dei Comuni conclude che l’intervento di USA, Francia, UK e Italia in Libia si è basato su informazioni false, che ha distrutto il paese e ha diffuso il terrorismo nella regione.

Il sommario del rapporto così recita:

Nel marzo 2011, il Regno Unito e la Francia, con l’appoggio degli Stati Uniti, hanno portato la comunità internazionale a sostenere un intervento in Libia per proteggere i civili dagli attacchi da parte delle forze fedeli a Muammar Gheddafi. Questa politica non è stata informata da un lavoro di intelligence accurata. In particolare, il governo non è riuscito a individuare che la minaccia ai civili era sovrastimata e che i ribelli includevano un significativo elemento islamista. Entro l’estate del 2011, l’intervento limitato a proteggere i civili era sfociato in una politica opportunista di cambio di regime. Questa politica non è stata sostenuta da una strategia per supportare e modellare la Libia post-Gheddafi. Il risultato è stato il collasso politico ed economico, la guerra tra milizie e forze tribali, crisi umanitarie e migratorie, la diffusa violazioni dei diritti umani, la diffusione delle armi del regime di Gheddafi in tutta la regione e la crescita dell’ISIL nel Nord Africa. Attraverso le sue decisioni nel Consiglio Nazionale di Sicurezza, l’ex primo ministro David Cameron è stato in ultima analisi responsabile per il fallimento di sviluppare una strategia coerente in Libia.

Iraq, Siria, Libia: tre interventi basati su bugie conclamate e intrecci inconfessabili.

Come si può continuare a credere ai governanti occidentali e alle loro guerre “umanitarie”?

Cominciate a usare con meno leggerezza l’appellativo “complottista”.

Una sintesi del rapporto la trovate qui.

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I know that each cause has its effects, and each effect has its causes.
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