Eugenio Scalfari, ovvero: a volte gli scappano

eugenioscalfariDue cose ho imparato in questo anno che ho trascorso guardandomi attorno con sempre maggiore stupore e sorpresa vedendo che cosa ci hanno fatto e ci stanno facendo (un esempio per essere meno vaghi), e il velo di menzogne e futilità che copre il loro operare (dei mandanti e degli esecutori). La prima cosa che ho imparato è che ogni tanto la verità gli scappa. C’è sempre un anello debole: qualcuno troppo ingenuo, troppo candido, troppo vecchio, troppo coerente. La seconda cosa che ho imparato è che quando gli scappa bisogna prenderli sul serio, quasi alla lettera, vincere la tendenza a dire o pensare: “Ma non può essere vero! Non può avere inteso proprio quello che ha detto!” E invece sì, lo ha detto e intendeva proprio quello che ha detto.

Prendete Eugenio Scalfari il 2 ottobre su La Repubblica:

… l’oligarchia è la sola forma di democrazia, altre non ce ne sono salvo la cosiddetta democrazia diretta, quella che si esprime attraverso il referendum. Pessimo sistema è la democrazia diretta.

e poi:

L’oligarchia è la classe dirigente, a tutti i livelli e in tutte le epoche. E se vogliamo cominciare dall’epoca più lontana il primo incontro lo facciamo con Platone che voleva al vertice della vita politica i filosofi. I filosofi vivevano addirittura separati dal resto della cittadinanza; discutevano tra loro con diversi pareri di quale fosse il modo per assicurare il benessere alla popolazione; i loro pareri erano naturalmente diversi e le discussioni duravano a lungo e ricominciavano quando nuovi eventi accadevano, ma ogni volta, trovato l’accordo, facevano applicare alla Repubblica i loro comandamenti.

E segue una cavalcata storica (infarcita di strafalcioni e riscritture ad uso e consumo della tesi dell’autore) da cui si desume che la democrazia e la sovranità popolare sono al massimo uno specchietto per allodole allocche.

Il fatto è che Scalfari confonde il concetto di classe dirigente con il sistema di selezione, formazione e legittimazione delle stesse. Nel suo mondo ideale le classi dirigenti non hanno bisogno di nulla di tutto questo: sono tali perché sono tali. Il ragionamento di fondo di Scalfari è il seguente: Zagrebelsky ha perso nel confronto contro Renzi perché lo ha accusato di volere una oligarchia, laddove l’oligarchia è l’unica forma di democrazia che storicamente abbiamo sperimentato (l’oligarchia, ovvero il governo di una classe dirigente che non ha bisogno della legittimazione della sovranità popolare, anche quando fa finta di basarsi su di essa).

Ma allora, mi scusi dottore, mi spiega perché Renzi nega di volere trasformare la repubblica democratica in repubblica oligarchica? e perché, se nei fatti non ci può essere che una oligarchia, c’è bisogno di una deformazione per imporla? com’è che c’è bisogno di un intervento artificiale per portare in vita una istituzione “naturale”? Perché non continuare a far credere al popolo-allocco che i suoi governanti dipendono dal suo consenso? Perché questa esigenza di levare via il velo della finzione? (È chiaro, sono tutte domande retoriche. La risposta è chiara: perché il popolo sta cominciando a fare scelte che non coincidono con gli interessi della classe dirigente).

Prendiamole sul serio, le parole, i pensieri di Scalfari, e i convincimenti e valori che fanno loro da fondamento. Non sottovalutiamole. Non liquidiamole come le farneticazioni di un vecchio incontinente. Non facciamo lo stesso errore che abbiamo fatto con le chiare parole di un altro candido incontinente quando ci rivelavano con chiarezza quali fossero gli obiettivi dei governi di centro-sinistra degli anni Novanta, quando si trattava di entrare nell’Euro a ogni costo.

Dunque la cosa è dichiarata apertamente: la deformazione costituzionale serve a portare alla sua purezza di funzionamento un governo oligarchico in cui la classe dirigente non debba rispondere al popolo. Come avviene già per la UE, del resto.

Basta un NO! per fermarli.

comitato-675

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Una risposta a Eugenio Scalfari, ovvero: a volte gli scappano

  1. Pietro Ciriminna ha detto:

    I vecchi sono in continente e anche nelle isole e a voilte oltre a essere longevi, cosa che a qualcuno fa schifo, sono sopratutto lungimiranti. Sopratutto guardano oltre e non si curano di chi insulta per aggiungere argomenti o argomenta per insultare.

    Mi piace

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