Immigrati, Barricate, Europa

“Si dovrebbero vergognare quelle persone che hanno impedito la sistemazione di donne e bambini” (prefetto Mario Morcone, capo del dipartimento Immigrazione del ministero degli Interni)

“Se gli italiani non vogliono vivere nello stesso posto dove diamo accoglienza ai profughi andassero a vivere in Ungheria. Staremo meglio senza di loro”(prefetto Mario Morcone, capo del dipartimento Immigrazione del ministero degli Interni)

“… la Chiesa di Ferrara-Comacchio è vicina a coloro, donne e bambini in particolare, che hanno vissuto sul nostro territorio una notte così difficile e ostile, che ripugna alla coscienza cristiana” (Diocesi di Ferrara)

“Non mi aspettavo una reazione del genere e l’ho trovata sconcertante” (Michele Tortora, prefetto di Ferrara)

“Non mi interessa se la protesta sia stata organizzata o meno, io sto a quello che vedo e quello che vedo è qualcosa che amareggia e che non è lo specchio dell’Italia”. Il nostro paese … “sono i ragazzi di Napoli che aiutano i soccorritori sul molo quando arrivano i migranti, o il medico di Lampedusa Pietro Bartolo che non guarda a orari” (Angelino Alfano, Ministro dell’Interno)

“Voglio essere chiaro: l’Italia che conosco io, quando ci sono dodici donne e otto bambini si fa in quattro per risolvere il problema” (Matteo Renzi, capo del governo)

 

Colpevolizzare. Dare addosso a questa piccola comunità di pescatori piccoli egoisti sporchi e ignoranti (vi ricordo che esiste anche il discorso indiretto libero (tanto per non essere frainteso (si cammina su un terreno minato))). Questa è la reazione prevalente di istituzioni e media. Un giudizio etico-morale là dove avremmo tanto bisogno di comprendere le condizioni oggettive che spiegano un comportamento collettivo. Come se i fenomeni collettivi fossero conseguenza di scelte etiche. Del resto, oggi l’etica ha invaso anche l’economia, e ha trasformato il debito e la povertà in una colpa e il credito e la ricchezza in una virtù. Ma torniamo a bomba.

Quando sento un coro così accordato io mi insospettisco. Quando poi la fonte è quella di queste dichiarazioni io mi insospettisco anche di più.

Il fatto è che sull’immigrazione si sta giocando un gioco sporco. L’immigrazione si sta materializzando sempre di più come un progetto (vedi qui, qui, qui, qui, e qui), e ogni progetto ha un fine.

Niente di particolarmente nuovo, anzi, qualcosa che ci riporta indietro di quasi cent’anni, a quando a emigrare erano i nostri meridionali e i nostri veneti. Andavano in America. E che ci andavano a fare in America? A lavorare. E pensate che fossero particolarmente schizzinosi in merito a condizioni di lavoro, salario, diritti ecc.? No, non lo erano. Ed è naturale che non lo fossero. E quale pensate che fosse l’effetto sui salari di questa offerta di lavoro a qualsiasi condizione? Miglioravano o peggioravano il potere contrattuale dei lavoratori lì, negli USA?

E che effetto pensate possa avere sul potere (sic!) contrattuale dei lavoratori in Italia l’iniezione di tutti questi migranti? Lo rafforza o lo indebolisce? E tutto questo in corrispondenza della ripartenza dell’emigrazione italiana (vedi qui): dall’Italia partono diplomati e laureati, dall’Africa arrivano disperati disposti a tutto (e la Confindustria e le cooperative sociali sanno già come “assisterli”).

Ecco perché non mi sento di condannare gli abitanti di Gorino che hanno sollevato le barricate alla notizia della requisizione dell’ostello e dell’arrivo di un gruppo di migranti. Loro non ce l’avevano con i migranti. Ce l’avevano con un governo schiavo dell’Europa e degli USA che prima ti stressa con l’austerità e le sue “riforme strutturali”, poi stressa le comunità con l’iniezione dei migranti, e infine colpevolizza quelle comunità se dicono no.

Basta con l’austerità! Basta con le “deformazioni strutturali”! Basta col liberismo e tutto il suo corollario! Basta col controllo della moneta da parte dei mercati! Si a uno stato che ricomincia a spendere, investire, programmare, creare lavoro! Allora, magicamente, ci accorgeremmo che il razzismo e l’egoismo non esistono: esiste solo la condivisibilissima paura per il futuro.

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I know that each cause has its effects, and each effect has its causes.
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