Questo post non riguarda gli immigrati

In un post del 23 dicembre Beppe Grillo, prendendo spunto dall’uccisione a Sesto San Giovanni del tunisino presunto autista-killer-terrorista di Berlino,  conclude:

L’Italia sta diventando un viavai di terroristi, che non siamo in grado di riconoscere e segnalare, che grazie a Schengen possono sconfinare indisturbati in tutta Europa. Bisogna agire ora.

1) Chi ha diritto di asilo resta in Italia, tutti gli irregolari devono essere rimpatriati subito a partire da oggi
2) Schengen deve essere rivisto: qualora si verifichi un attentato in Europa le istituzioni devono provvedere a sospenderlo immediatamente e ripristinare i controlli alle frontiere almeno finché il livello di allerta non sia calato e tutti i sospetti catturati
3) Creazione di una banca dati europea sui sospetti terroristi condivisa con tutti gli stati membri, utilizzando anche quelle attuali
4) Revisione del Regolamento di Dublino.

E giù accuse di razzismo.

Trovo questa accusa fuori tema. Nel post, Grillo parla di sicurezza e di legalità, non di razze. Parla di una sovranità nazionale (che prende forma anche nel controllo dei confini) messa in dubbio (ormai obliterata) anche dalla rinuncia a controllare i flussi in entrata ai confini. Insomma, il post di Grillo tratta della necessità da parte dell’Italia di recuperare (ricostruire) la propria sovranità nazionale.

Le reazione al post di Grillo sono rivelatrici della gerarchia di valori e ideali di chi reagisce. Solo chi non ha in nessun conto il principio-strumento della sovranità nazionale ed economica può ritenere normale e senza conseguenze un ingresso incontrollato di immigrati in Italia. Solo chi non si è accorto che solamente uno stato sovrano, o una forte alleanza tra stati sovrani, può contrastare lo strapotere delle forze economiche globaliste finanziarie e non, solo chi manca di questa consapevolezza storica può catalogare le idee di Grillo come razziste e non semplicemente legalitarie e sovraniste.

Tra questi “solo chi” c’è molta sinistra, moderata, alternativa, estrema. Al riguardo la mia idea è semplice: questa sinistra è inconsapevole strumento di un “grande progetto” i cui contorni si stanno ormai facendo sempre più netti e chiari: “cinesizzare” gli europei per consentire alle grandi imprese globali  europee di competere con profitto nel grande mercato del futuro, l’Asia. L’assenza di una seria politica di controllo alle frontiere dell’Italia è un tassello di questo progetto. Come afferma Diego Fusaro …

E come mai i “solo chi” di sinistra sono così impermeabili alla realtà che sempre più si sta imponendo sotto i loro occhi? L’unica risposta che trovo è che nella gerarchia dei valori della sinistra quello della sovranità nazionale o è assente o è molto marginale. Questo li rende estremamente indifesi e disarmati di fronte alle tecniche di propaganda e manipolazione delle forze globaliste che hanno applicato alla comunicazione politica le tecniche della pubblicità. Come afferma il Pedante in un suo utilissimo post, il grande capitale globalista

intinge i sui interessi nella vasellina dei valori di volta in volta più nobili e/o in voga: la solidarietà, l’onestà, il sacrificio, la fratellanza tra i popoli, la pace, la libertà sessuale ecc. come ieri la patria, la religione, l’onore, il re.

Si tratta della collaudatissima tecnica della comunicazione pubblicitaria che le multinazionali hanno affinato in milioni di spot e messaggi da almeno cinquant’anni: se vuoi vendere una merce, non parlare della merce direttamente, ma associala in qualche modo a una forte emozione, meglio se positiva (ma non è necessario che lo sia). In questo modo il grande capitale globalista riesce a

portare la guerra promettendo la pace,
portare lo sfruttamento promettendo l’integrazione,
portare la corruzione promettendo l’onestà,
portare la dittatura promettendo la democrazia,
portare il conflitto sociale promettendo la fratellanza,
portare il fascismo promettendo l’antifascismo,
ecc.

proprio con la collaborazione delle sue vittime.

Quando poi la vittima ha la presunzione di essere immune alla manipolazione pubblicitaria, diminuisce il controllo delle proprie porte di entrata ed è allora che diventa più vulnerabile e manipolabile. E, si sa, quelli di sinistra sono in genere alquanto presuntuosetti.

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