La guerra al contante della grande finanza

Ma perché la grande finanza ce l’ha tanto con il contante?

In genere la giustificazione fornita dai suoi sostenitori è che l’eliminazione del contante colpirà soprattutto la corruzione e le transazioni criminali (vedi qui).

Ma questa è la mano sinistra sventolata platealmente per evitare che la nostra attenzione si concentri sulla mano destra (se siete mancini, invertite l’ordine). E cosa fa nel mentre la mano destra?

Afferma Luigi Zingales in un suo articolo sul Sole 24 Ore del 20 novembre 2016

Ma i più grossi sostenitori dell’abolizione del contante sono i banchieri centrali. Oggi la loro capacità di influire sull’economia è limitata: i tassi di interesse non possono diventare molto negativi, perché se no la gente preferisce ritirare i soldi e metterli sotto il materasso.

E perché mai i banchieri centrali ritengono tanto necessario portare i tassi di interesse in zona negativa? Lo spiega magistralmente Prabhat Patnaik, un economista marxista indiano, in un suo articolo su People Democracy (vedi la traduzione dell’articolo qui): in un mondo dominato dall’idea che lo Stato non possa intervenire in economia, se non per togliere qualsiasi freno od ostacolo al dispiegarsi delle forze del mercato (e chiaramente per salvare le banche), e che l’unica politica economica possibile sia quella monetaria; in un mondo simile le banche centrali hanno la necessità di rendere il costo del denaro sempre più basso, sempre più basso, sempre più basso, sino a superare (in basso) la soglia dello zero (non importa che questa soluzione non abbia funzionato: per loro significa solo che bisogna fare di più, impegnarsi di più, aumentare la dose (vi ricorda qualcosa questo comportamento?)). Ora,

Tassi di interesse negativi … richiedono due cose, una delle quali è facile da realizzare, ma l’altra no. Le banche hanno accesso ai fondi in due modi, dai depositi di denaro della clientela e dai prestiti avuti dalle banche centrali. Se ci devono essere tassi di interesse negativi per i prestiti che concedono, esse devono avere accesso a liquidità a tassi di interesse ancora più negativi (altrimenti non realizzerebbero profitti).

Ciò è facilmente fattibile, poiché

… le banche centrali possono concedere tassi di interesse negativi alle banche sui prestiti che concedono loro; è una questione di volontà politica.

Che tale provvedimento nello stimolo dell’economia sia del tutto inefficace in presenza di una domanda asfittica (e soprattutto in presenza di politiche di austerità come quelle che spopolano in Europa e in Italia) non è argomento di questo post (ma il QE della BCE è lì a dimostrarlo per chi ha occhi per vedere). La cosa che interessa qui è che

… se i tassi di interesse negativi devono essere concessi più largamente sul credito bancario, allora devono esserci tassi di interesse negativi anche sui depositi bancari.

E qui sorge una domanda semplice semplice:

… perché qualcuno dovrebbe depositare denaro su un conto bancario se questo dà interessi negativi? Sarebbe meglio tenersi il denaro in contante che metterlo in banca a tassi di interesse negativi.

Cominciate a capire tutta la passione della grande finanza per l’obiettivo di eliminare completamente il contante?

Ma per quelli con poca immaginazione che ancora non ci sono arrivati ecco un aiutino:

Se il contante è semplicemente eliminato dal sistema e ognuno è costretto a detenere e commerciare con depositi bancari, allora gli interessi negativi sui depositi possono essere imposti alla gente senza che possano farci nulla.

Capito?

Dopo che la grande finanza ha stabilito che

… l’uso del contante mette un fondo al tasso di depositi bancari pari a zero; e questo esclude tassi di credito negativi da parte delle banche, cosa che gli economisti conservatori, facendo eco all’opposizione del capitale finanziario per l’incentivo fiscale, sono giunti ad accettare come necessario per rianimare il capitalismo,

sorge il problema (sempre per la grande finanza) di come ottenere l’obiettivo con mezzi “democratici”. Il problema per la grande finanza è più o meno il seguente: come convincere la popolazione mondiale a porgere senza resistenze significative i propri polsi per l’ammanettamento?

Si sa, la grande finanza non è carente di mezzi, risorse, strumenti e uomini che per lei lavorano alla ricerca di soluzioni. Uno di questi è Alexei Kireyev, «un economista di origine russa da 24 anni nel Fondo Monetario Internazionale» (vedi qui). In una recente pubblicazione dell’FMI (The Macroeconomics of De-Cashing), Alexei Kireyev discute le implicazioni macroeconomiche dell’eliminazione del contante. È consapevole che una politica di tassi di interesse negativi è impossibile con il contante in mezzo ai piedi:

In particolare, la politica del tasso di interesse negativo diventa una opzione praticabile di politica monetaria se i risparmi in moneta fisica sono scoraggiati e ridotti in modo sostanziale. (pag. 29)

Candidamente rivela quale sia l’obiettivo di fondo della politica dei tassi di interesse negativi: eliminare per il cittadino l’opzione del risparmio e lasciargli solo quella del consumo:

Grazie all’eliminazione del contante, la maggior parte della moneta sarebbe accumulata all’interno del sistema bancario, e, in tal modo, sarebbe facilmente colpita dai tassi di interesse negativi, che incoraggerebbero il consumatore a spendere. (pag. 29)

Si dimostra consapevole che le persone sono sospettose di fronte alle politiche di eliminazione del contante

… l’eliminazione del contante potrebbe essere percepito come una violazione dei diritti fondamentali, inclusi la libertà del contratto e la libertà di proprietà

Poter avere con sé contante è un diritto dell’uomo ed è scritto nelle costituzioni (p. 22)

(ma niente paura il nostro non ha tentennamenti e, infatti, immediatamente, in quattro e quattr’otto, conclude «che devono essere cambiate»).

E infine dà ai governanti una serie di suggerimenti. Il primo suggerimento è implicito in quanto segue e lo esplicito io: non rivelare esplicitamente qual è l’obiettivo finale. Poi segue la vaselina:

[L’eliminazione del contante] dovrebbe essere visto come un progetto a lungo termine e non è suggeribile un passaggio immediato a una società senza contanti. (…) Il processo di eliminazione del contante potrebbe basarsi su passi iniziali largamente accettati, come l’eliminazione graduale di banconote di grande valore, la fissazione di massimali sulle transazioni in contanti e la tracciatura dei trasferimenti in contanti attraverso i confini. (pag. 23)

Poi c’è il camuffamento: far fare al settore privato, così che il tutto assuma una sua naturalezza:

L’eliminazione del contante guidato dal settore privato sembra preferibile. Esso appare quasi del tutto benigno (ad esempio, maggiore utilizzo di telefoni cellulari per pagare il caffè). Il processo guidato dal settore pubblico potrebbe far sorgere maggiori resistenze. (pag. 23)

In ogni caso, mai e poi mai avere fretta (non sia mai che i cittadini si insospettiscano, come il popolo che abita il subconscio dei personaggi del film Inception):

In ogni caso, i tentativi di imporre la decadenza del contante con un decreto dovrebbero essere evitati, dato il popolare attaccamento personale a esso. È necessario un programma mirato di sensibilizzazione per alleviare i sospetti relativi alla eliminazione del contante; in particolare, che, eliminando il contante le autorità, stiano cercando di controllare tutti gli aspetti della vita delle persone, incluso il loro utilizzo di denaro, o spingere i risparmi personali nelle banche. (pag. 23)

State accorti, gente, e guardatevi le spalle.

 

Annunci

Informazioni su sandroarcais

I know that each cause has its effects, and each effect has its causes.
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a La guerra al contante della grande finanza

  1. Pingback: La guerra al contante della grande finanza |

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...