Morbillo, Epidemia, Media, Complotti

Poi uno si meraviglia che gli diventi complottista!

Ora guarda tu come è stata coperta l’evoluzione dei casi di morbillo in Italia nei primi mesi del 2017 dai nostri più grandi e blasonati giornaloni:

 

La Stampa

 

 

 

 

 

Il Corriere della Sera

 

 

La Repubblica

 

 

Come si vede tutti titoli allarmistici, formulati alla stessa maniera, talvolta praticamente identici, tutti concentrati sulla evoluzione dei casi di morbillo nei primi mesi del 2017.

Ma se i giornalisti dei nostri tre giornaloni avessero allargato lo sguardo e dato una prospettiva storica alle loro notizie, avrebbero scoperto questo:

 

Avrebbero cioè scoperto che nel 2002, nel 2003, nel 2008 e nel 2011 i casi di morbillo sono stati anche molto più numerosi di quelli attuali, e che quindi tutti quei titoli sensazionalistici e un po’ isterici non erano forse del tutto opportuni.

Altra caratteristica di molti titoli è l’abbondanza di cifre e percentuali, a dare sostanza e “scientificità” alle affermazioni.

Poi a maggio succede che cifre generali e complessive i giornaloni nostrani non ne danno più. Le notizie vengono relegate sulle edizioni locali e si soffermano piuttosto su casi particolari:

 

Perché? Ecco perché:

 

perché a maggio il fenomeno comincia a sgonfiarsi, l’untore si è preso una pausa, l’epidemia ha questo strano comportamento: diminuisce di intensità. E come fare allarmismo con un bacillo morbillifero così fiacco? I nostri giornaloni danno per caso la notizia di questa inversione di tendenza? Ma quando mai …

Sia quel che sia, la popolazione italiana è stata ben bene allarmata. Ed è stata ben bene umiliata e trattata col solito neanche tanto velato razzismo e disprezzo altezzoso dei nostri giornaloni.

Siamo sempre i soliti Italiani isterici e pasticcioni e quindi guardati con sospetto e sufficienza dal mondo civile euroatlantico

 

 

 

 

Ma, ci rassicurano i nostri giornaloni, c’è chi è peggio di noi: i Rumeni.

 

 

 

 

Resta un’ultima considerazione: se allarme nei fatti non ce n’è, perché tutto questo baccano dei giornali? Perché questa intenzione scoperta di allarmare gli Italiani?

Io non sono un complottista, e quindi ipotesi senza prove non ne faccio. Comunque rilevo lo stesso tempismo (la grancassa è cominciata e terminata contemporaneamente nei tre giornaloni), le stesse mezze verità e omissioni, gli stessi “tagli” e la stessa coerenza di stile e strategia comunicative. E questo mi basta per stare all’erta e guardarmi le spalle.

P.S. A tutt’oggi il decreto-legge non è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.

 

 

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2 risposte a Morbillo, Epidemia, Media, Complotti

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